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Claudio Bozza

Il ministro delle Infrastrutture tenta una svolta per arginare le migliaia di ricorsi e annullamenti delle sanzioni. Da settembre gli Enti locali dovranno ora comunicare tutti i dati degli apparecchi

Via alla mappatura di tutti gli autovelox. L'obiettivo del ministero guidato da Matteo Salvini «è garantire esclusivamente l'efficacia dei dispositivi che aumentano la sicurezza stradale». E poi: «Non saranno tollerati i dispositivi fuori norma o utili più a fare cassa che a prevenire comportamenti scorretti alla guida». In sintesi: entro settembre sarà operativa, sul sito istituzionale del ministero delle Infrastrutture, una applicazione a servizio degli Enti locali, che avranno due mesi di tempo per inserire tutti i dati degli autovelox. Comuni, Province e Città metropolitane dovranno indicare per ciascun dispositivo la conformità, la marca e il modello.

Oltre che una mossa politica, quella del ministro delle Infrastrutture è una svolta per arginare le decine di migliaia di ricorsi da parte dei cittadini che contestano le multe elevate per eccesso di velocità e che in parte vengono annullate. Secondo il Codacons, infatti, gli apparecchi fuori regola sarebbero la stragrande maggioranza: «Oggi quasi il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili, oltre a non essere omologato, è stato approvato prima del 2017, data che fa da spartiacque in tema di omologazione e possibile utilizzo degli apparecchi».