La cinquantesima edizione del Toronto international film festival (Tiff), grande appuntamento per i cinefili di tutto il mondo subito dopo la Mostra di Venezia, si terrà quest’anno dal 4 al 14 settembre. Ma prima ancora della cerimonia di inaugurazione, il festival canadese è già travolto da una polemica: la cancellazione di un film dalla programmazione per questioni di diritti d’autore. Nel montaggio iniziale di “The Road Between Us: The Ultimate Rescue”, documentario incentrato sul pogrom del 7 ottobre 2023 del regista canadese Barry Avrich, sono presenti video registrati da terzi. E il festival ha chiesto ulteriori autorizzazioni per poter proiettare il film. Fin qui, nulla di scandaloso. Peccato che i titolari dei diritti sulle immagini in questione siano i terroristi di Hamas, gli autori dell’attacco più sanguinoso contro gli ebrei dai tempi della Shoah. A rivelare la notizia è stato il sito americano Deadine.
Il documentario di Avrich racconta la coraggiosa missione del generale in pensione delle Forze di Difesa israeliane Noam Tibon, che il 7 ottobre 2023 si lanciò al salvataggio della sua famiglia e di altre persone dal massacro nel kibbutz Nahal Oz e al Supernova music festival. Per il film, il regista canadese ha utilizzato anche i video della carneficina girati con la GoPro dai terroristi di Hamas: una decisione “intollerabile” per la direzione del festival che ha deciso bruscamente di rimuovere dalla programmazione “The Road Between Us: The Ultimate Rescue”. La motivazione ufficiale? «Manca l’autorizzazione legale» per l’uso delle immagini di Hamas, oltre a non meglio specificate preoccupazioni su «sicurezza» e «logistica». In altre parole: Barry Avrich avrebbe dovuto dimostrare di avere la liberatoria firmata da Hamas per poter usare i video.








