A sinistra ogni finestra elettorale che si apre non è un’opportunità, ma un terreno solcato da liti veti e colpi incrociati. Lo dimostra anche il quadro calabrese. Nella Regione si andrà al voto anticipato a ottobre e il Presidente uscente Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia che guida la coalizione di centrodestra, appare di gran lunga favorito. Dall’altra parte già sono in cortocircuito. E a generare caos è stato anche un vocale di 11 minuti con cui il segretario di Sinistra Italiana Fernando Pignataro dà conto ai dirigenti locali di una riunione di coalizione.
Prima regola del quieto vivere: mai mandare messaggi audio se non vuoi far conoscere il contenuto. E infatti è diventato virale. Dopo l’esordio novecentesco, «compagne e compagni», Pignataro dà conto di una situazione molto balcanizzata nel centrosinistra, con il Movimento 5 Stelle pronto a far digerire la propria agenda programmatica a costo di portare i pentastellati su una corsa solitaria, e l’eventuale convergenza su Pasquale Tridico come candidato alla Presidenza, già numero uno INPS e attuale eurodeputato del Movimento 5 Stelle, sarebbe un modo per stoppare un nome del blocco Bonelli-Fratoianni (era stata avanzata la candidatura dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano e di Flavio Stasi, Primo Cittadino di Corigliano-Rossano).






