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In Italia si resta occupati per 32,8 anni, in Germania per 40

Quando si parla di pensioni, un conto è la teoria, un altro la pratica. Lo ricorda un'analisi del Centro studi Cna: in teoria l'età per il ritiro è fissata a 67 anni, ma nella pratica la vita lavorativa media italiana è tra le più basse d'Europa, appena 32,8 anni, contro i 37,2 anni dell'Ue a 27. Solo la Romania fa peggio. In Paesi come Olanda, Svezia e Danimarca si superano i 42 anni di lavoro, la Germania arriva a 40, la Francia a 37,2.

Un dato che si intreccia con un contesto demografico critico: età media più alta d'Europa (48,7 anni nel 2024), bassa natalità e un indice di dipendenza in crescita. Ci sono, infatti, 38,4 over 64 ogni 100 persone in età lavorativa. "Nel 2050 ogni lavoratore dovrà mantenere un pensionato", avverte l'Inapp. Con una spesa previdenziale già oggi al 15,5% del Pil, la più alta del Vecchio Continente, l'equilibrio tra entrate contributive e uscite pensionistiche si fa sempre più fragile.