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Martedì l’esercito russo è riuscito ad avanzare per circa dieci chilometri sfondando le linee ucraine a est della cittadina di Dobropilla, nella regione orientale ucraina di Donetsk: è l’avanzamento più rapido e ampio dell’ultimo anno, e potrebbe essere l’inizio – ma non è ancora detto – di un cedimento maggiore delle difese ucraine.

Questi movimenti sono importanti in vista dell’incontro in Alaska tra il presidente statunitense Donald Trump e quello russo Vladimir Putin, dove i due dovrebbero parlare della situazione in Ucraina. La Russia al momento è all’offensiva e potrebbe essere vicina a ottenere nuove importanti conquiste. Anche per questo ci sono pochissime speranze che l’incontro tra Trump e Putin porterà a una fine rapida della guerra.

Dov’è il fronte

Da quando è cominciata l’invasione russa su larga scala, nel febbraio 2022, l’area principale dei combattimenti è stata nel sud-est dell’Ucraina, in quattro regioni (oblast): da nord Luhansk, Donetsk (queste due assieme formano l’area geografica del Donbas), Zaporizhzhia e Kherson. Nel 2022 la Russia annesse tutte e quattro le regioni con un referendum farsa non riconosciuto dalla comunità internazionale; ancora a oggi però le controlla militarmente soltanto in parte (tranne Luhansk, di cui ormai ha completato la conquista).