Un settore resiliente quello del trasporto aereo europeo: nonostante turbolenze macroeconomiche, tensioni geopolitiche e transizione in corso verso pratiche sostenibili, le principali compagnie aeree continuano a crescere, adattandosi ai nuovi scenari.

Da inizio anno, i titoli dei vettori europei hanno sovraperformato quelli americani, sostenuti dai solidi risultati del secondo trimestre e da una prudente gestione dei costi: da gennaio l’indice Europe-DS Airlines guadagna il 32,6% contro l’indice americano che è negativo del 5,7 per cento.

Spinta degli utili

Il secondo trimestre terminato a giugno ha visto una spinta degli utili, a cominciare da Lufthansa che ha riportato un risultato operativo pari a 871 milioni di euro, con un incremento del 27% su base annua, trainato da un’espansione del 4% della capacità passeggeri, dalle ottime performance di Ita Airways e da un segmento logistico che ha raddoppiato l’utile operativo.

A sua volta, Air France-Klm ha registrato un utile operativo di 736 milioni di euro, con un fatturato in crescita del 6,2% a 8,4 miliardi di euro. Entrambe le compagnie aeree sono riuscite a compensare l’aumento dei costi unitari (il CASK di Lufthansa è aumentato del 4,1%, quello di Air France-Klm del 2,7%) attraverso l’efficienza operativa e gli investimenti strategici.