BELLUNO - A funghi senza permesso, o con cestini traboccanti ben più del consentito. La conseguenza? Non certo un buon risotto, piuttosto multe salate. Lo sanno bene i fungaioli che nell'ultimo mese e mezzo sono stati pizzicati dalla Forestale. Sono 24 quelli che hanno dovuto mettere mano al portafogli e pagare la sanzione, perché beccati con le mani nel sacco, anzi nel cestino. Per loro, un verbale e una multa, oltre al ricordo sgradevole di una camminata nel bosco “fermata” da un’agente in divisa. Difatti in queste settimane di grande afflusso turistico sulle Dolomiti bellunesi - con vacanzieri e villeggianti che vanno anche in cerca di funghi nei boschi - sono aumentati gli accertamenti specifici all'interno della campagna di messa in campo in maniera massiccia dai nuclei dei carabinieri forestali della provincia di Belluno (anche nell’ambito dei più generali servizi preventivi a presidio delle aree naturali maggiormente soggette a frequentazione turistica). Dal 1° luglio ad oggi infatti sono stati effettuati 140 servizi specifici di controllo sulla raccolta funghi. Come detto, sono state 24 le infrazioni per un importo totale di circa 2.700 euro di sanzioni amministrative. «Tra le violazioni più frequentemente riscontrate, la raccolta in difetto del permesso e i quantitativi eccedenti i limiti di legge» spiegano i carabinieri forestali in una nota.