Siete mai stati presi dalla “stupidera”? È uno slancio di spensieratezza e sciocchezza che ci prende all’improvviso e porta leggerezza. La parola deriva da “stupidaggine”, ma, al contrario, ha una connotazione neutra o addirittura positiva: è il momento in cui ci lasciamo andare a una battuta senza senso, a un balletto buffo o a una piccola marachella, semplicemente per il gusto di ridere e uscire dal tracciato. Per me è un elemento irresistibile. Non posso farne a meno. E più il contesto è serio, più mi viene voglia di momenti di irriverente leggerezza.
La "stupidera", quel momento di contagiosa leggerezza che rafforza i legami umani e fa bene alla salute
Cedere all'impulso di lasciarsi andare a un attimo di spensieratezza crea empatia e ci permette di abbandonare l'ossessione del controllo e la rigidità dei ruoli, favorendo anche il rilascio di endorfine e il benessere fisico. Esempi famosi? Albert Einstein, ma anche Papa Francesco.






