«Male che vada, il ricalcolo si tradurrà in un aumento dell’assegno pensionistico o del trattamento di fine rapporto. E non è escluso, anzi, che ci voglia una copertura di bilancio». Il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, spiega così l’operazione avviata nel 2024 che consente alle pubbliche amministrazioni di regolarizzare il versamento dei contributi ai dipendenti fino al 2004. La sanatoria è avvenuta sulla carta, con la certificazione dei contributi mancanti, e doveva servire per alleggerire il contenzioso legale tra gli ex dipendenti pubblici e lo Stato. In parallelo e con lo stesso scopo, da qualche anno, è stato prorogato, ora fino a tutto il 2025, il termine di prescrizione dei contributi previdenziali, cosicché i lavoratori non perdano diritto ad esigerli e la pubblica amministrazione possa evitare le sanzioni.