L’Inps è alle prese con un ricalcolo importante sulla sanatoria contributiva a favore delle p.a. La sistemazione dei contributi non versati fino al 31 dicembre 2004 produce effetti sulle pensioni già liquidate ai lavoratori, che l’Inps si appresta a ricalcolare. Tuttavia, secondo quanto riporta “Italia Oggi”, non sempre il ricalcolo finirà a favore/sfavore dei lavoratori, perché l’Inps potrà aggiornare solo le pensioni liquidate da non più di tre anni. Idem per i trattamenti di fine servizio (Tfs) e di fine rapporto lavoro (Tfr.)

La Manovra 2024 ha previsto che, per sistemare queste irregolarità, sia sufficiente inviare all’Inps i flussi UniEmens/ListaPosPa (cioè, soltanto le denunce contributive, senza effettuare il versamento della relativa contribuzione). Fine della misura: regolarizzare i contributi ai dipendenti fino al 31 dicembre 2004, altrimenti prescritti, agevolando le p.a. con l’eliminazione delle sanzioni e del rischio di dover rimborsare all’Inps gli oneri di pagamento di pensioni e buonuscite in caso di denuncia da parte dei lavoratori. L’Inps, però, precisa che la sanatoria è possibile solo nei seguenti casi di posizioni contributive di lavoratori: - non valorizzate (perché la p.a. non ha effettuato le denunce mensili pro tempore); - valorizzate con inserimento manuale di dati (come solitamente avviene in prossimità del pensionamento dei lavoratori). È possibile che i precedenti dati utilizzati per liquidare prestazioni (pensioni, Tfs, Tfr, etc.) risultino d'importo diverso da quelli delle nuove denunce, comportando variazioni all’importo delle prestazioni.