Quella contro Adrian Mannarino è stata una sfida tutt’altro che semplice per Jannik Sinner. Il numero uno del mondo, ora atteso dai quarti di finale contro Auger-Aliassime, ha dovuto fronteggiare non solo un avversario insidioso, ma anche una lunga interruzione per pioggia. Una pausa che Sinner ha sfruttato per rilassare mente e corpo, giocando a carte con il suo team, così da rientrare in campo pronto a riprendere il filo del match. “Qui a Cincinnati può succedere di tutto — ha spiegato a Tennis Channel — Può piovere, uscire il sole, alzarsi il vento… Devi restare lì mentalmente, senza sapere cosa accadrà”.
Sul piano tecnico, Sinner ha dovuto adattarsi a un mancino come Mannarino, capace di tenere la palla molto bassa e servire con grande precisione. Per cercare di spezzarne il ritmo, l’azzurro ha cambiato posizione in risposta, arretrando molto per leggere meglio il servizio avversario. “Partite così bisogna imparare a gestirle. Ci sono alti e bassi, ma l’importante è trovare le sensazioni giuste”. Ora il livello si alza ulteriormente.
SINNER, IL FANGO DEL TIMES: CHI TIRANO IN BALLO PER ATTACCARE JANNIK
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