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Il club degli emiri contro quello appena promosso del miliardario Arnault. E due stadi distanti... 45 metri
Parigi è pronta a spruzzare profumo di derby sulla Tour Eiffel. Dopo una feroce battaglia combattuta nella serie cadetta, la creatura acquistata a novembre dal miliardario Bernard Arnault si è infatti evoluta fino a conquistare la promozione in Ligue 1 dopo oltre 40 anni. Ha cambiato pelle. Ed ora, col coltello tra i denti, il Paris FC guarda in cagnesco i rivali più blasonati della Ville Lumière, quel PSG neo campione d'Europa. Coabitazione che si preannuncia problematica, vista la vicinanza degli stadi: solo 45 metri di distanza dopo il trasloco ad hoc del Paris Fc nell'impianto di Jean Bouin, 20mila posti a due passi dal Parco dei Principi. Sarà 'stracittadina' nella miglior tradizione di altre capitali, da Madrid, Londra a Milano.
A lanciare un primo guanto di sfida su chi celebra meglio l'identità parigina, è stato il Psg, con la nuova maglia che omaggia la Dama di Ferro e un design che sembra pensato per affermare: «Parigi est à nous!» (Parigi è nostra!). Base blu notte, accenti rossi e bianchi e grafica ispirata alla Torre. Sarà una sfida pure tra capitali economici: il gigante del lusso Lvmh contro gli emiri del Qatar. La seconda squadra di Parigi, che fino alla scorsa stagione poteva contare su 2-3mila tifosi habituée, resta «saldamente ancorata a radici popolari, non come il Psg», promette il portavoce degli ultrà, Maxence Glevarec; anche se è stata la holding di famiglia dell'uomo più ricco di Francia, quinto al mondo, a comprare. Antoine Arnault, figlio maggiore della famiglia (nella foto a destra con il presidente del Paris Pierre Ferracci) ha spiegato: «Con il nostro supporto e di Red Bull (già presente nei club a Lipsia, in Germania, Salisburgo, in Austria, New York, ndr), speriamo di scrivere un capitolo importante, senza porci obiettivi specifici, ma lo sport a volte riserva sorprese!».










