Un gigante, l'oceano, contro i giganti, i moai. La sfida è già in atto e in poco più di cinquant'anni potrebbe arrivare il verdetto: secondo nuovi studi e modelli di previsione sarà il mare a vincere, compromettendo l'esistenza delle tradizioni, della cultura e del turismo di una intera popolazione. I giganti di Rapa Nui sono Patrimonio mondiale dell’Unesco e ora sono minacciati dall'innalzamento del mare. I moai, le grandi statue alte fino a 10 metri presenti nell'Isola di Pasqua, a 3600 chilometri a ovest dalle coste del Cile, in futuro potrebbero essere costantemente minacciate dalle onde dell'oceano. Statue che sono molto di più di un’attrazione turistica perchè incarnano l’identità della comunità locale.
Entro il 2080
Queste iconiche statue, si stimano oltre 800 quelle ritrovate sull'Isola di Pasqua, nascondo ancora tantissimi misteri. Ci si interroga sul perché fossero rivolte verso l'interno, forse per omaggiare i capi tribù indigeni morti, oppure come furono esattamente trasportate e issate all'interno dell'isola. Tra tante incertezze sta però emergendo una certezza: quella che entro il 2080 - racconta un nuovo studio - alcune delle più importanti statue di Rapa Nui saranno impattate dall'innalzamento del livello del mare che, come sappiamo, è legato all'aumento delle temperature dovute dalle emissioni antropiche, in sostanza dalla crisi del clima.






