La segretaria del Pd, Elly Schlein, prova a rilanciarsi e a riprendere in mano le redini della forza politica di cui è alla guida. E lo fa partendo da Gaza e dalla discussione sorta intorno all'immediato riconoscimento dello Stato di Palestina. In una lunga intervista concessa all'Adnkronos, la numero uno dei Dem frena su Hamas e bolla come "evidente" il fatto che l'organizzazione politica e militare palestinese islamista non possa essere una valida controparte per un cessate il fuoco e una ridefinizione dei territori. "C'è un'Autorità nazionale palestinese che va rafforzata ed è un interlocutore", scandisce. Il terrorismo, di cui il massacro del 7 ottobre è prova, "non si giustifica mai", aggiunge. Non una parola, però, su quei fiancheggiatori del regime in Italia di cui Il Tempo sta scrivendo ormai da settimane. Il silenzio su Paolo Gentiloni, Nicola Zingaretti, Roberto Fico, Marco Furfaro e Laura Boldrini, sui volti di quella sinistra vicina ad Hamas, è assordante.
Elly prova a rilanciarsi e frena su Hamas: “Non sono gli interlocutori”. Ma tace sui fiancheggiatori italiani del regime
La segretaria del Pd, Elly Schlein, prova a rilanciarsi e a riprendere in mano le redini della forza politica di cui è alla guida. E lo fa part...






