Permane, in questi tempi mediocri e grami, un certo scetticismo verso la genialità italica, nonché, fra quella delle altre città, verso la perpetua capacità di Milano nell’attrarre futuri talenti, permettere a costoro di esprimersi e infine godere della personale affermazione. Ecco, per dire, qui i falsari delle opere d’arte, una specializzazione criminale che potrebbe sembrare d’antan, semmai da mero racconto estivo sui fatti passati, sono al contrario attivi, ruspanti, prolifici, più che mai contemporanei.
Il mercato parallelo dell'arte, false copie anche del Codice Atlantico: «I quadri come scene del crimine»
Da Leonardo a Schifano, la caccia del Ris. Il capitano Lombardi: gli indizi nascosti nei colori







