Permane, in questi tempi mediocri e grami, un certo scetticismo verso la genialità italica, nonché, fra quella delle altre città, verso la perpetua capacità di Milano nell’attrarre futuri talenti, permettere a costoro di esprimersi e infine godere della personale affermazione. Ecco, per dire, qui i falsari delle opere d’arte, una specializzazione criminale che potrebbe sembrare d’antan, semmai da mero racconto estivo sui fatti passati, sono al contrario attivi, ruspanti, prolifici, più che mai contemporanei.