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Lotta invisibile contro nemici nascosti in cucina e nei ristoranti

Negli ultimi anni e purtroppo anche negli ultimi giorni, le cronache hanno raccontato episodi che dimostrano quanto i pericoli alimentari siano ancora una minaccia concreta, persino nelle nostre cucine. Non si tratta solo di botulino, ma di un intero esercito invisibile di batteri, virus, parassiti e contaminanti chimici che possono trasformare un pasto in un rischio serio per la salute.

Alcuni sono nomi noti come la Salmonella, capace di proliferare in uova crude e carni poco cotte o l’Escherichia coli, che può contaminare insalate e verdure irrigate con acqua sporca. Oppure la Listeria monocytogenes, insidiosa perché resiste al freddo e si annida in formaggi non pastorizzati e cibi pronti refrigerati. Altri agiscono con la rapidità di un ladro notturno, come il norovirus, che può diffondersi da molluschi crudi o alimenti manipolati senza igiene, o il virus dell’epatite A, trasmesso da frutta e verdura coltivate con acqua contaminata. Accanto a questi nemici microscopici ci sono i parassiti: l’Anisakis, presente nel pesce crudo non abbattuto, che può causare reazioni allergiche e dolori intestinali.Il Toxoplasma gondii , che rappresenta un rischio soprattutto per le donne incinte. Ancora, la Trichinella, veicolata da carni di maiale o selvaggina non adeguatamente cotte. Non meno insidiosi sono i pericoli che si sviluppano lentamente, come le micotossine prodotte da muffe su cereali, frutta secca o legumi conservati male: sostanze invisibili, termoresistenti e potenzialmente cancerogene.