Si sarebbe invaghito della giovane barista del paese e, di fronte al suo rifiuto, avrebbe reagito con violenza. È questa l’ipotesi – al momento la più accreditata – al vaglio degli inquirenti sulla tragedia avvenuta oggi pomeriggio, 13 agosto, a Gorgoglione, centro di 800 abitanti nel Materano.
Alle 15,30, Rocco Roselli, 80 anni, cliente abituale del bar, è entrato nel locale dove la 28enne lavorava come ogni giorno. Senza dire una parola, le ha sferrato due coltellate: una al braccio e l’altra al fianco. L’anziano è poi fuggito in auto, inseguito dai carabinieri della stazione di Gorgoglione e dai colleghi di Pisticci. Durante la corsa ha esploso diversi colpi di pistola verso i militari, senza ferire nessuno. Dopo circa 15 chilometri si è fermato in una piazzola a Stigliano, comune confinante con Gorgoglione, e si è tolto la vita con la stessa arma. La ragazza è stata soccorsa dall’elisoccorso del 118 e trasportata all’ospedale San Carlo di Potenza. Non è in pericolo di vita: la prognosi è di 21 giorni.
Roselli, sposato e con figli, divideva la sua vita tra Gorgoglione e Torino, ma da alcuni mesi era tornato stabilmente nel paese lucano, dove era molto conosciuto. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera, sono condotte dai militari dell’Arma e puntano a ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo, i rapporti con la donna e i contorni dell’accaduto.








