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Meloni vuole limitare le ingerenze di Pechino in gruppi come Pirelli, Cdp Reti e Ansaldo

Scrivere la parola fine alla partecipazione italiana alla nuova Via della Seta che tanto aveva entusiasmato l'ex premier Giuseppe Conte. Il governo di Giorgia Meloni sta valutando un piano per ridurre il peso degli investitori cinesi nelle aziende italiane considerate strategiche, con l'obiettivo di proteggere asset sensibili ed evitare frizioni con Washington. È quanto ha riferito Bloomberg secondo cui l'operazione riguarderebbe gruppi privati e spa pubbliche, tra cui Pirelli, Cdp Reti e Ansaldo Energia. La strategia si inserisce in un contesto di crescente rivalità geopolitica tra Stati Uniti e Cina. L'esecutivo punta a riequilibrare le presenze azionarie nei settori chiave di energia, trasporti, tecnologia e finanza, privilegiando l'alleanza con Washington e cercando di prevenire eventuali ritorsioni commerciali, come nuovi dazi. Il ministero degli Esteri di Pechino ha replicato che la cooperazione economica tra Italia e Cina è "reciprocamente vantaggiosa" e non dovrebbe essere ostacolata da terzi, esortando Roma a mantenere un "ambiente imprenditoriale equo e non discriminatorio" e salvaguardi i "legittimi diritti e interessi" delle imprese cinesi.