Filippo non vuole sentire parlare di disgrazia.

«L’omicidio di mia madre non può essere ridotto al solito “si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. No. Questa tragedia non è giustificabile con la sfortuna. Si è arrivati qui perché non siamo tutelati. È inquietante».

Ieri Filippo Di Terlizzi e il fratello Gaetano hanno dato l’ultimo saluto alla loro mamma, la signora Cecilia De Astis, 71enne in pensione, travolta lunedì da un’auto pirata (rubata) con a bordo quattro ragazzini tra gli 11 e i 13 anni. Prima dei funerali di domani alla parrocchia di San Barnaba nel «loro» quartiere Gratosoglio, a sud di Milano, sono tornati al Niguarda, poi dall’avvocato per avviare le pratiche. Al telefono Filippo è sotto choc: «Siamo dentro un incubo».