Un oro e un argento olimpici, infortuni e grandi ritorni:la regina dello sci sa ciò che vuole
di Giovanni N. Ciullo
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Un minuto e 30 secondi sono un niente per un comune mortale. Per la Fast Lady dello sci, invece, è un tempo infinito. Quello di una gara che si decide in pochi centesimi di secondo, infinità che segna la differenza tra altare e polvere, vincitore e resto del mondo. "Su una pista lunga 2 chilometri e mezzo quel centesimo equivale appena a 27 cm. È un nulla che mi ha visto in passato trionfare o perdere. Ma nel mio sport è così, per questo lotto da sempre per far diventare il cronometro un amico". Oro e argento olimpici, quattro Coppe di specialità: Sofia Goggia è “la” discesa libera. Anche quando la sua strada si è fatta in salita, con 7 operazioni in 14 anni che avrebbero spezzato sogni e ambizioni di chiunque. Non le sue. Che ha riallacciato tendini e caviglie, ricucito tibie, ginocchia e malleoli: "Rimanendo sempre grata al mio corpo, per tutto quello che mi dà". E infatti eccola qua, i capelli sciolti in un giorno d’estate senza casco e scarponi, a rappresentare lo sci italiano a sei mesi dalle Olimpiadi di casa nostra.
Un’istantanea da questo agosto 2025, che momento è?







