Un gruppo di ricercatori dell’Università UC Davis, in California, ha utilizzato l’intelligenza artificiale per potenziare il sistema immunitario delle piante, rendendole più resistenti a batteri altamente dannosi per colture come pomodori e patate.
Tra i nemici più pericolosi c’è Ralstonia solanacearum, responsabile dell’avvizzimento batterico: una malattia che provoca il collasso della pianta e resiste nel terreno per anni, diffondendosi velocemente nei campi. La sua eradicazione è difficile, per questo è indispensabile lavorare di prevenzione.
Per aiutare le piante a debellare e prevenire questo tipo di malattie, i ricercatori, nello studio pubblicato su Nature Plants, hanno usato AlphaFold 3, il modello di IA sviluppato da Google DeepMind in collaborazione con Isomoprhic Labs.
Questa tecnologia, giunta alla sua terza versione, è in grado di prevedere con estrema precisione la struttura tridimensionale e le interazioni di tutte le molecole. Un’innovazione che ha rivoluzionato la biologia strutturale e aperto nuove prospettive non solo in ambito agricolo, ma anche per la sperimentazione di nuovi farmaci.
L’applicazione di AlphaFold 3 è stata cruciale per studiare e riprogettare una componente chiave del sistema immunitario vegetale: i recettori. Come negli animali, anche nelle piante il sistema immunitario si attiva quando specifiche proteine-recettore rilevano la presenza di agenti patogeni. Uno dei recettori più diffusi è FLS2 (Flagellin-Sensitive 2), che riconosce e innesca una risposta di difesa alla presenza della flagellina – una sorta di “coda” che consente ai batteri di muoversi.







