Èstato uno dei peggiori momenti della recente storia europea. Almeno da quando l’Europa è formalmente «unita». La battaglia sui dazi, la figuraccia di Ursula von der Layen in ginocchio da Trump, l’accresciuta dipendenza dagli Usa per armi ed energia, lo sconcerto di commentatori e le divisioni fra leader hanno rievocato la crisi dei subprime, il debito greco, la pandemia, la bocciatura dei referendum sul trattato costituzionale. Tuttavia è anche tempo di rispolverare una storica battuta di Churchill a proposito della democrazia, «il peggior sistema, esclusi tutti gli altri». La UE appare come il vaso di coccio nell’epoca dei «predatori» (copyright, il bel libro di Giuliano da Empoli), impotente di fronte ai potenti, ma c’è di meglio in un mondo di dittature, autocrati e tycoon al comando?
Europa, il paradosso e il fascino
Criticata all’interno è guardata con interesse da tanti Paesi, non solo dell’Est, che la vedono come una speranza






