L'ultima volta che Anchorage, la città più grande dello Stato dell’Alaska, ha ospitato un incontro diplomatico ad alto rischio è stato nel marzo 2021, quando alcuni alti funzionari dell'amministrazione dell'ex presidente democratico Joe Biden hanno incontrato le controparti cinesi.

A distanza di quattro anni, questo centro da quasi 400mila abitanti ospiterà l’incontro di Ferragosto tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. L’ucraino Zelensky non sarà invece parte del vertice, e di fronte al pericolo di fare concessioni territoriali alla Russia ha risposto: “Non convinceranno Putin a porre fine alla guerra”.

Se già l’Alaska ha una sua valenza simbolica (gli Stati Uniti la acquistarono dalla Russia più di 150 anni fa) la città di Anchorage ne ha una ancora più forte. Qui, infatti, un dialetto locale derivato dal russo, mescolato con lingue indigene, è sopravvissuto per decenni in diverse comunità.

La città degli incontri internazionali

Gli incontri ad alta tensione, invece, hanno riempito la storia politica della città. Nel 2021, con -11° di temperatura esterna, gli inviati Usa avevano sollevato di fronte a quelli cinesi le questioni spinose di Hong Kong, Taiwan e Xinjiang.