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Ultimo aggiornamento: 16:36
Arriva l’assicurazione sanitaria integrativa anche nella scuola. Ma non per tutti. La novità è figlia del tavolo di trattativa tra sindacati e ministero dell’Istruzione e del Merito che ha fortemente voluto questa iniziativa, per ora garantita solo ai lavoratori di ruolo e ai supplenti con contratti fino al 31 agosto. La scelta è stata fortemente criticata da Flc Cgil, Cisl Scuola e Anief perché dall’accordo restano esclusi circa 230mila supplenti, tra docenti e Ata, con contratti in scadenza al 30 giugno. In viale Trastevere si sono impegnati a trovare in futuro fondi aggiuntivi anche per gli esclusi, ma per ora non c’è nessuna certezza.
Se da una parte il ministro Giuseppe Valditara può sbandierare un finanziamento di 65 milioni di euro per ciascuno dei prossimi quattro anni – come riporta la Cisl, il sindacato di Maurizio Landini ha fatto quattro conti che sminuiscono la portata dell’operazione: “Visto il numero di oltre 1,2 milioni di addetti nel settore, lo stanziamento di 65 milioni ad anno potrà darà una copertura annua di circa 54 euro a lavoratore. Da qui i notevoli limiti delle prestazioni riservate al personale”. Parole che il ministro respinge al mittente: “Alcune dichiarazioni strumentali – dice a ilfattoquotidiano.it – sono stupefacenti di fronte a una grande iniziativa per il personale scolastico. Se qualcuno per motivi ideologici rifiuterà questa misura di welfare destinata ad un milione di dipendenti si assumerà la responsabilità di fronte ai lavoratori. Per quanto riguarda i precari fino al 30 giugno, ho già dichiarato che c’è un impegno preciso e forte da parte mia ad individuare ulteriori risorse che andranno ad aggiungersi a quanto previsto nella scorsa Legge di bilancio”.






