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Cinque giornalisti di Al Jazeera sono stati uccisi in un attacco israeliano vicino all’ospedale Al Shifa della città di Gaza, nel nord della Striscia. L’esercito israeliano ha confermato l’attacco e ha detto che l’obiettivo era Anas al Sharif, uno dei reporter, che Israele aveva accusato di far parte di Hamas e di essere a capo di una cellula terroristica. Al Sharif e il giornale per cui lavorava avevano sempre negato le accuse. Oltre ad al Sharif sono stati uccisi anche il giornalista Mohammed Qreiqeh e i tre fotoreporter Ibrahim Zaher, Moamen Aliwa e Mohammed Noufal, insieme ad altre due persone.
I funerali dei cinque giornalisti si sono svolti lunedì nella città di Gaza e sono stati simili a quelli di altri giornalisti uccisi nella Striscia di Gaza nell’ultimo anno e mezzo: i corpi sono stati portati in processione prima di essere seppelliti e sopra di loro era stato messo un giubbotto di segnalazione con la scritta “Press” (“Stampa”).
Al Sharif era da tempo considerato un possibile obiettivo dell’esercito israeliano: era uno dei giornalisti che lavoravano nella Striscia e che Israele aveva accusato di aver partecipato agli attacchi compiuti da Hamas il 7 ottobre del 2023. Era anche uno dei più noti giornalisti palestinesi che stavano documentando quello che accade nella Striscia (dall’inizio della guerra ai giornalisti stranieri non è permesso entrare).










