Per molti è stato Pelé, per qualcuno Thierry Henry, iconico ex attaccante dell’Arsenal e del Barcellona. Per tutti, Suleiman al-Obeid era «La gazzella», appellativo che rende l’idea: attaccante veloce, abile nel dribbling, dalle movenze dinoccolate, fisico asciutto. È stato un’icona del calcio palestinese, ha segnato oltre 100 gol e ha vestito 24 volte la maglia della Nazionale, realizzando due reti. A Gaza tutti lo riconoscevano per strada, si accalcavano attorno ai campi da calcio quando indossava gli scarpini e inseguiva un pallone: «Vederlo giocare era un divertimento assoluto», è una delle testimonianze che in queste ore rimbalzano dalla Palestina, nel ricordare l’uomo ucciso il 6 agosto dalle forze israeliane a 41 anni mentre aspettava di ricevere aiuti umanitari.