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Guidavano vicino al campo rom un'auto rubata. Poi via a piedi. I testimoni: "Tutti giovanissimi"
Quando gli investigatori della Polizia Locale sono andati ad avvertire il figlio, infermiere all'ospedale Humanitas di Rozzano, lui si è sentito male e hanno dovuto farlo sedere, portargli un bicchiere d'acqua, fargli coraggio. Non riusciva a crederci: sua madre - Cecilia De Astis, barese nativa di Ruvo di Puglia, 71 anni compiuti da poco, donna estremamente dinamica e con una salute di ferro - era appena morta, investita da un'auto pirata, poco lontano da casa, in via Saponaro 40, al Gratosoglio, quartiere popolare a sud di Milano dove la donna abitava da sempre. In questo agosto esageratamente caldo, nel vuoto impressionante di una città chiusa per ferie, l'anziana è stata travolta da un'auto rubata poco lontano da lì e sulla quale al momento dell'investimento viaggiavano quattro ragazzini fuggiti dopo aver abbandonato la vettura nel luogo dell'incidente. "Probabilmente stranieri, erano vestiti come degli zingarelli e comunque erano di sicuro giovanissimi, forse minorenni", raccontano i residenti del quartiere stretti l'uno all'altro terrorizzati da una tragedia che non si aspettavano e che, lo dicono loro stessi a più riprese "per com'è andata poteva capitare a chiunque".






