Presi dall’euforia del gioco, dall’immersione in giornate che esulano dalla routine, i bambini - dai più piccoli ai grandicelli - ai bisogni primari, cibo e acqua, proprio non ci pensano. Oppure all’opposto si lasciano andare a qualche tentazione, strappi alla regola di norma non concessi: merendine, zuccheri e golosità pesanti. Invece, i pediatri della Società italiana di pediatria (Sip) insegnano che l’estate è una occasione per darsi delle buone regole, anche alimentari, che una volta apprese diventeranno un patrimonio di salute per i piccoli che li aiuterà a crescere bene. I genitori possono fungere da buon esempio: i momenti dei pasti condivisi, l’aria aperta, la vacanza possono addirittura diventare uno stimolo per sperimentare sapori nuovi, provenienti da altre culture, educando al valore dell’inclusione anche a tavola.