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11 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 18:59

Monta di ora in ora sui social francesi la protesta anti-tasse con lo slogan “C’est Nicolas qui paie” (E’ Nicolas che paga il conto). La versione francese dell’italiano “tanto paga Pantalone”. Un tempo confinata a gruppi marginali di estrema destra, l’espressione è diventata di uso comune negli ultimi mesi. Dall’inizio dell’anno, ha reso noto Politico, sono stati postati oltre 503mila messaggi su questo tema, con un forte aumento da giugno. E il governo francese, in vista di una potenziale esplosiva resa dei conti in autunno, è in allerta.

Nicolas è un personaggio fittizio, le cui origini sono sono spesso ricondotte a un meme del 2020 di cui era protagonista un trentenne lavoratore della classe media, disperato, la testa tra le mani, costretto a pagare i conti per le crociere dei pensionati “Chantal e Bernard”, e i sussidi per il venticinquenne “Karim” oltre agli aiuti allo sviluppo per l’Africa, scelto come simbolo delle frustrazioni di una classe media troppo “ricca” per ricevere sussidi e sfuggire al peso dell’aumento dei prelievi fiscali, tassata – è il cuore della denuncia – per finanziare un sistema di welfare in rovina.