Dapprima l’orbita terrestre, poi la Luna e un asteroide. Ora, con un obiettivo ancora più ambizioso, la Argotec, azienda con sede da un anno e mezzo a San Mauro Torinese, punta verso il Sole. Lo fa con un cuore elettrico in miniatura capace di fornire energia a piccoli satelliti anche in condizioni estreme e sotto intense radiazioni solari, raggiungendo zone dello spazio finora inesplorate. L’obiettivo è studiare e monitorare lo space weather, il “meteo” spaziale, e i suoi effetti sulle attività terrestri, soprattutto durante i periodi di massima attività solare.

Tecnologia innovativa per missioni estreme

Fondata nel 2008 a Torino dall’ingegnere aerospaziale David Avino, Argotec ha sviluppato il Power Suite “Curie”, una tecnologia destinata a ridefinire il futuro delle missioni spaziali lontane milioni di chilometri dalla Terra. Questo apparato sarà presentato allo Small Satellite Conference di Salt Lake City (Usa) dal 10 al 13 agosto, uno degli eventi internazionali di riferimento per il settore.

Curie è un “cuore elettronico” di nuova generazione, miniaturizzato, progettato per gestire la potenza elettrica a bordo dei satelliti per lunghi periodi nello spazio profondo – oltre 24 milioni di km dalla Terra – resistendo a forti radiazioni. Nato da un progetto con l’Agenzia Spaziale Europea (Esa), mira a fornire tecnologie per missioni pionieristiche e per il monitoraggio della meteorologia spaziale.