Aggirandoti nel parco fluviale di Lastra a Signa ti imbatti in un manufatto gigantesco dentro un recinto. Zitto. Giace, in attesa di qualcosa, alla fine dei salici piangenti, sulla destra. È parzialmente coperto dalla vegetazione, ma visibile. Potrebbe essere un’astronave che aspetta un pezzo di ricambio per ripartire. Nel suo silenzio comunica. Ti accorgi o ti dicono che è una strana barca, lunga trenta metri. Alta sei.