«Sono entrati nel mercato, hanno rubato coltelli e una bilancia. Non si può andare avanti così, la situazione è ormai insostenibile». La denuncia arriva dai pescatori della Darsena, ormai esasperati da un contesto invivibile, tra spacciatori, consumatori di crack e degrado, a pochi passi dal Porto Antico.

L’ultimo caso prima dell’alba, verso le 5 di mattino, quando uno dei pescatori si è accorto che dentro al mercato, gestito da Coldiretti, le luci del bagno erano accese. «Mi sono avvicinato e ho visto tutti gli armadietti aperti. Poi, improvvisamente, una persona si è alzata ed è scappata fuori – racconta il pescatore – Ho anche provato a inseguirlo ma mi sono spaventato pensando che potesse armato. Non so neppure da dove possa essere entrato, non era mai successo che riuscissero a occupare il mercato».

Da anni i residenti della Darsena e i pescatori denunciano una situazione allarmante, che in estate diventa esplosiva con fumatori di crack, italiani e stranieri sempre più giovani, distesi esanimi a terra anche in pieno giorno, spacciatori e chi prova a nascondersi anche accanto alle barche o a dormire tra le reti. «Qui serve un presidio fisso di sorveglianza da mezzanotte alle 6 di mattina, la Darsena è diventata terra di nessuno – lamentano i pescatori – Viviamo nella paura quotidiana, senza contare i furti sulle imbarcazioni. Prendono gps, binocoli, quello che trovano per rivenderlo e recuperare un bottino di pochi euro».