Professione sfolla -bagnanti. Uno dei pezzi forti del tour elettorale di Matteo Ricci doveva essere la crociera in sette tappe per le spiagge delle Marche. Ma qualcosa è andato storto. I lidi infatti registrano un brusco calo delle presenze quest’anno: da meno 15% a meno 30%, a seconda dei posti, spiega preoccupato il Corriere Adriatico, che parla di «stagione amara, spiagge semi-vuote e agosto da ko».
Sono dati che preoccupano gli operatori e che sarebbero anche più allarmanti se non ci fossero gli stranieri a rimpiazzare una parte degli italiani che mancano. Peccato per l’europarlamentare dem che i tedeschi non possano votarlo. Dopo qualche giorno di latitanza sotto l’ombrellone, l’ex sindaco di Pesaro ieri però ci ha riprovato, salpando verso Gabicce, nell’indifferenza generale. L’iniziativa si è conclusa non con l’auspicato bagno di folla ma con un pranzo in spiaggia tra pochi intimi, neppure si trattasse di un’iniziativa elettorale. Poi l’aspirante governatore ricomparso la sera a “Candele sotto le stelle”, la festa per san Lorenzo, disertando il Rossini festival, nell’auditorium che doveva costare tre milioni e invece ne è costato dodici, una delle opere che hanno caratterizzato la sua amministrazione. Le ultime tracce sulla sabbia risalivano al primo fine settimana di agosto, quando distribuiva pacchetti di patatine ai bambini con mamma elettrice, finiti anzitempo con scorno e lacrime dei piccoli. Un giro, quello per le spiagge, che non sta portando al candidato la popolarità che si aspettava.







