Dopo la bufera giudiziaria, la tempesta meteorologica. La campagna elettorale dell’aspirante governatore delle Marche per il centrodestra non riesce a decollare; anzi non riesce a salpare, visto che il pezzo forte è “Ricci on the beach”, il tour che l’ex sindaco di Pesaro sta facendo sulle spiagge. Candidato bagnato, candidato sfortunato: quello appena passato è il secondo fine settimana su due nel quale la pioggia si è messa in mezzo, facendo saltare qualche tappa del suo giro elettorale. Dove l’europarlamentare dem è invece riuscito a sbarcare non è andata molto meglio.

Il tapino, dopo aver raggiunto la riva remando ramingo sulle trionfali quanto stonate note di Seven Nation Army (l’arcinoto po-po-po “inno” dell’Italia vincitrice dei Mondiali 2006) distribuiva pacchetti di patatine ai bambini, per ingraziarsi le mamme votanti. Una sorta di Achille Lauro dei poveri, inteso come l’armatore e non il cantante. Si vocifera, ma sono malignità, che l’aiuto umanitario all’infanzia marchigiana abbia provocato scene di pianto balneare tra i piccoli che non sono riusciti ad aggiudicarsi l’agognata merendina, causa la scarsità di provviste elettorali di cui si era dotato il candidato. È andata così a Civitanova, Porto Recanati e Porto Potenza.