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San Lorenzo è il nome che identifica la notte tra il 10 e l’11 agosto, tradizionalmente nota anche come “notte delle stelle cadenti” e considerata la migliore per sdraiarsi a guardare il cielo nella speranza di avvistarne. Un tempo la notte di San Lorenzo era effettivamente la migliore per osservare lo sciame meteorico delle Perseidi: in questo secolo però il momento migliore per guardare le stelle cadenti è leggermente cambiato, ed è quello che va dall’11 al 13 agosto.

Quest’anno i giorni a cavallo di San Lorenzo corrispondono anche a quelli di Luna vecchia, visto che c’è stata la Luna piena sabato 9 agosto. Significa che la porzione illuminata della Luna è calante ma ancora quasi totale, e perciò di notte c’è meno buio in cielo: una condizione sfavorevole per osservare le stelle. Col passare dei giorni la porzione illuminata sarà sempre inferiore, e quindi da questo punto di vista le condizioni miglioreranno. Al di là della Luna, i momenti ideali per vedere le “stelle cadenti di San Lorenzo”, conosciute anche come “Lacrime di San Lorenzo”, saranno la notte tra lunedì 11 e martedì 12 agosto e soprattutto la successiva, tra martedì 12 e mercoledì 13.

Quelle che chiamiamo stelle cadenti non sono stelle, bensì frammenti meteorici di roccia che si sono generati dalla disintegrazione di una cometa: per la maggior parte questi frammenti sono grandi come granelli di sabbia. Quelli che si possono vedere in questi giorni appartengono al gruppo di detriti particolare, chiamato Perseidi, dal nome della costellazione di Perseo, che attraversa l’orbita terrestre in un periodo compreso tra la fine di luglio e la terza settimana di agosto. Nel momento di maggiore attività è possibile osservare a occhio nudo dalla Terra circa cento scie luminose ogni ora.