«Acausa della presenza di borseggiatori, si invitano i passeggeri a prestare la massima attenzione». Chi utilizza la metropolitana per muoversi nella Capitale conoscerà di certo a memoria questo annuncio, ripetuto come un mantra dalla voce artificiale degli altoparlanti sparsi ovunque nelle stazioni. Un annuncio che, detta fuori dai denti e a voler essere onesti, la fa un po’ troppo facile; come se davvero bastasse prestare attenzione per non farsi rapinare e come se farsi rapinare fosse poi l’unico guaio che ti può capitare nei treni sotterranei di Roma. Il caos totale che si è scatenato nella tarda serata di venerdì alla fermata della linea A di Barberini è emblematico di quanto la presenza ormai fuori controllo di borseggiatori, rapinatori e ladruncoli di varia schiatta nelle stazioni della metro ormai è un’emergenza. E pure di quanto questa emergenza sia diventata per i passeggeri una malinconica consuetudine, una selvaggia quotidianità.