Niente più «move-in», bocciato dalla Regione Lazio come antidoto allo smog da tubo di scappamento. Sul meccanismo — un dispositivo che, tramite gps installato sulle auto, sarebbe servito a gestire i flussi nella Ztl Fascia verde assicurando meno accessi ai veicoli più inquinanti a partire dal primo novembre — il Campidoglio era però già avanti nell’approfondimento: un anno fa ha investito 1,6 milioni nel progetto considerandolo la chiave contro l’inquinamento nelle strade della Capitale e, per questo, aveva da subito avviato l’iter amministrativo con tanto di richiesta alla Regione Lombardia di condividere la piattaforma per la gestione dei dati.