Ci sono due punti della linea europea che Giorgia Meloni e la nostra diplomazia stanno sposando nelle ultime ore, più di altri. In primo luogo la partecipazione anche di Zelensky al primo faccia a faccia fra Trump e Putin, una presenza che per noi, come per Bruxelles, cambierebbe la cornice dell’incontro e attutirebbe quello che tutti temono e dicono apertamente, alla Farnesina come a Bruxelles: «Trump ha già fatto un enorme regalo a Putin fissando un incontro, la paura collettiva è che ci sia una riabilitazione priva di concretezza».
Il lavoro per Zelensky e la spinta alla tregua con la Russia. Così Meloni «ritrova» l’allineamento con i partner europei
Palazzo Chigi e Farnesina in contatto con i leader europei in vista del vertice in Alaska










