Ci sono mattine in cui il problema non è l'outfit, ma quell'unico, irritante brufolo che decide di spuntare nel punto più visibile del volto. Per generazioni, la soluzione è stata il correttore, il fondotinta o, nei momenti disperati, una frangia improvvisata. Oggi, per molte adolescenti, la risposta è una stellina rosa. O un cuoricino giallo. O persino un panda che sorride. Su TikTok, Instagram e Pinterest, il fenomeno è ovunque: sticker adesivi idrocolloidali che, ufficialmente, servono ad assorbire l'eccesso di sebo e accelerare la guarigione. Ufficiosamente, sono la trasformazione di un'infiammazione cutanea in un dettaglio di stile. Si attaccano, si mostrano, si fotografano, si condividono.
Sticker «anti-brufoli», la nuova tendenza tra gli adolescenti. Ma funzionano davvero?
Stelline, cuoricini, emoticon adesive che coprono le imperfezioni e spopolano sui social. Il parere dei dermatologi per comprendere l'effettiva efficacia di questi sticker rispetto all'acne










