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Nuova tegola per il governo laburista, che ha dovuto ammettere di non sapere quanti degli immigrati fatti entrare per lavorare nella sanità stiano davvero lavorando nel settore o se abbiano richiesto asilo
L’ammissione è di quelle pesanti, specialmente quando le proteste per l’immigrazione di massa stanno dilagando. Il ministero degli interni britannico ha dovuto confessare di non sapere dove sono più di 150.000 immigrati arrivati nel paese con un visto che gli consentiva di lavorare nella sanità. La situazione è talmente fuori controllo che il governo laburista guidato da Keir Starmer non ha alcuna idea di quanti di quei lavoratori stranieri fatti arrivare negli scorsi anni per supportare la sanità pubblica stiano effettivamente lavorando negli ospedali o nelle case di cura. Un vero e proprio disastro che non potrà che esacerbare le proteste già in corso in molte città del Regno Unito.
Secondo quanto riporta il quotidiano The Telegraph, la risposta dei dirigenti dei ministeri interessati ha dipinto una situazione quasi paradossale: oltre a non sapere dove si trovano queste decine di migliaia di lavoratori, non è nemmeno certo che si trovino ancora nel Regno Unito, visto che non esiste l’obbligo di verificare se stiano davvero vivendo oltremanica o meno. L’inclusione dei lavoratori della sanità al programma per gli skilled workers era stata voluta nel febbraio 2022 dal governo conservatore di Boris Johnson, preoccupato dall’esodo di molti operatori del settore dopo la pandemia.







