Francesca Tuccillo, educatrice, attivista e sindacalista non c’è più. “Donna straordinaria, lavoratrice infaticabile, collega generosa e presente. È stata anche una interlocutrice preziosa e insostituibile per l'amministrazione capitolina,” così la ricordano, in una nota congiunta, Carla Fermariello presidente della commissione scuola di Roma e tutti i consiglieri membri che, nell’apprendere la notizia dell’improvvisa scomparsa, si stringono al dolore di parenti, amici e colleghi.

Francesca, da delegata e Rsu della Cisl Fp, aveva tanto combattuto per chi, come lei, si trovava a lavorare e vivere in modo precario da decenni. Francesca che aveva fatto del diritto alla stabilità lavorativa il suo baluardo. Solo lo scorso anno Tuccillo aveva scritto una lettera aperta alla premier Giorgia Meloni chiedendo la proroga della validità delle graduatorie scadute per l’assunzione di più di 5mila professionisti precari nella scuola dell’infanzia. Perché “Il non rinnovo – scriveva Francesca – getterà tanti di noi nella disperazione. Non tutti possiedono titoli di laurea per accedere alle nuove classi di concorso. Molti, come me, dovranno rimettersi in gioco ed intraprendere nuovi percorsi di studio, che a 50 anni suonati, non sono proprio una passeggiata. Fino ad oggi i nostri titoli e la nostra professionalità sono andati bene, perché dovrebbero non esserlo più? I titoli di servizio, maturati sul campo, non fanno di noi delle professioniste abitate? Non lasci nell'incertezza del futuro lavorativo tante persone”.