MONTEGROTTO (PADOVA) - Procedono serrate le indagini dei carabinieri per individuare i responsabili della duplice aggressione di cui sono rimasti vittime, giovedì sera 7 agosto, il titolare e un dipendente del locale "Noor Kebab" di via Neroniana, di fronte allo scalo ferroviario di Montegrotto.

I militari stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere installate in viale Stazione nella speranza di dare un nome alle sei persone che, attorno alle 22,30, sono entrate nell'esercizio pubblico e, soprattutto, ai tre che hanno colpito in testa con delle sedie Abbas Nadeem, il 47enne proprietario pachistano, e poi preso a pugni il 45enne collaboratore Asif Javed. Nel frattempo, Nadeem è partito alla volta del Pakistan. «Si trattava di un viaggio già programmato - spiega il figlio Alì che giovedì sera si trovava all'interno del locale e ha assistito all'aggressione - Mio padre si è dovuto assentare per delle questioni di famiglia, ma la nostra attività procederà regolarmente».

Tutto, quella sera, è avvenuto in una manciata di minuti. Il gruppetto, probabilmente di nazionalità marocchina, ha fatto il suo ingresso nel locale e ha ordinato tre pizze. Ma pochi attimi dopo, tre di loro hanno iniziato a protestare, infastiditi per il ritardo nel servire le consumazioni che avevano ordinato. Quando Nadeem ha chiesto di pazientare, la situazione è di colpo degenerata. Uno di loro ha afferrato tre sedie in plastica impilate una sull'altra e le ha fracassate sulla testa del titolare. Poi ha estratto una bomboletta di spray urticante e ha iniziato a spruzzare il gas per tutto il locale. Nel parapiglia che ne è seguito, il dipendente è stato raggiunto al sopracciglio da un pugno. Alla scena hanno assistito anche un gruppetto di ragazzi di Montegrotto, frequentatori abituali del kebab, a uno dei quali è stata anche rubata la bici elettrica. «Appena arrivate, quelle persone hanno bloccato la porta per impedire loro di uscire racconta il padre del derubato mentre un altro si impadroniva della bici, del valore di 1.500 euro. È stato il proprietario a intervenire per difenderli e permettergli così di scappare». La dinamica del fatto, comunque, non è ancora del tutto chiara e gli investigatori sono impegnati a ricostruirne ogni singola fase. Gli autori del "raid" sono poi fuggiti in direzione di Mezzavia. A Nadeem e Javed sono stati applicati rispettivamente cinque e due punti di sutura. Sul posto sono giunte tre pattuglie dei carabinieri che hanno iniziato a perlustrare la zona, ma senza esito.