«Ci sta?» . «Sì, sì, vai avanti. Ancora uno». Ore 16,04 di sabato 9 agosto. In via Val Della Torre tre operai caricano su un furgone carta, raccoglitori e libri recuperati dalle cantine del Santo Volto. La corsa contro il tempo è iniziata. Qui, entro la fine dell’anno, si dovrebbe trasferire l’Ufficio Immigrazione della questura, che avrà a disposizione un’area di 2900 metri quadrati per attivare nuovi sportelli per il rilascio o il rinnovo dei permessi di soggiorno e per ospitare, all’interno della struttura, eventuali stranieri in coda.
Dal complesso religioso a sede amministrativa
Da quasi vent’anni il complesso nell’ex area industriale che affaccia sul parco Dora era dedicato alla chiesa. In autunno tutto dovrebbe cambiare, con un doppio trasloco: gli uffici della Curia e della Diocesi si sposteranno in via dell’Arcivescovado 12 per lasciare spazio all’Immigrazione. Fino a ieri i lavori erano in corso: gli operai, con la supervisione del geometra Carlo Coia, dipendente dell’Arcidiocesi di Torino, stavano liberando gli uffici che sarebbero almeno trenta su ognuno dei tre piani. Per fine settembre verranno lasciati arredati del necessario: scrivanie, sedie, lavagne. E solo allora inizieranno i lavori di adeguamento e il trasloco della questura.







