Jordan McKibban viene ritrovato senza vita a 37 anni un martedì qualunque dell’aprile 2022. Lo scopre la madre Pam Mauldin, che dopo giorni senza sue notizie entra nella sua casa di Washington e lo vede riverso su sé stesso in bagno.

I medici che gli praticano l’autopsia non hanno dubbi: l’uomo è morto per via di una molecola chiamata mitraginina. Negli Stati Uniti non serve avere una laurea in chimica per sapere che si tratta di un composto derivato da una pianta tropicale. Ha un nome thailandese, e dall’altra parte dell’Atlantico è diventata la droga del momento: è il kratom.

La panacea di tutti i mali in vendita al distributore

Poche ore prima di morire, McKibban aveva acquistato della polvere di kratom a un distributore automatico di cibo e bevande. L’ha mescolato con una limonata che si era appena preparato e l’ha ingerito. Ma non è il solo: da qualche anno a questa parte, gli statunitensi più salutisti e attenti a consumare solo alimenti naturali ne stanno assumendo sempre più.

"Jordan – ha detto la madre al New York Post, che ha raccontato la storia – non assumeva neanche un ibuprofene”. Si è fidato delle dicerie che assegnavano al kratom proprietà curative “naturali” e “plant-based” in realtà mai dimostrate. Ansia, depressione, dolori fisici; basta assumerne un po’ e tutto scompare.