«Luigi era uno spirito libero. Una persona di quelle che riempiono lo spazio che occupano, l’amico che ognuno vorrebbe al proprio fianco». Sono le parole commosse di Rosaria, amica e – per un breve periodo – collega di Luigi Di Sarno, il 52enne morto a seguito di una presunta intossicazione da botulino dopo aver mangiato un panino acquistato in un food truck a Diamante, nel Cosentino. Rosaria conosceva bene Luigi. «Riempiva le nostre estati – racconta – Trascorrevamo sempre il Ferragosto insieme». Erano amici, Luigi e Rosaria. Ma lì a Diamante, in estate, è facile incrociarsi e ci si conosce un po’ tutti.
Luigi Di Sarno morto per il botulino, minacce a chi gli ha venduto il panino con i broccoli: «Assassino»
Parla un'amica del venditore ambulante con la passione dell'arte: «E' un bravo ragazzo ma ora ha paura»













