Parla con la stessa velocità con cui aggrediva il pubblico da ragazza ed era una campionessa della stand up comedy. Parla dei due Oscar vinti per Casa Howard (1992, migliore attrice) e Ragione e sentimento (1995, miglior sceneggiatura). Parla di sesso e liberazione sessuale, di politica e patriarcato, dell’impegno per i diritti, l’infanzia, il progresso femminile, l’ambiente. Poi ricorda un aneddoto che risale al 1998, mentre era sul set di I colori della vittoria di Mike Nichols: «Squillò il telefono nella mia roulotte. L’uomo dall’altra parte del filo disse: sono Donald Trump. Ero sorpresa. Chiesi come potessi aiutarlo. Lui mi invitò: dovresti venire a farmi visita. Avevo il divorzio in progress. Risposi: ti farò sapere. E lasciai cadere la cosa. Pensai: mi ha cercato nell’elenco delle donne divorziate». Ride: «Forse, se avessi accettato, sarei entrata nella storia americana».
Emma Thompson, a Locarno con la figlia in un film: «Trump mi chiamò quando divorziai, ma non uscii con lui. Harry Potter non ha aggiunto nulla alla mia carriera»
L'attrice britannica ospite al Festival per presentare: «The Dead of Winter»









