Esportò il gelato italiano in Congo, guadagnandosi il nomignolo di 'Madame Ice Cream'.
Oggi la sua storia viene tramandata dalla figlia, Maria Di Felice, vicensindaca del piccolo paese di Gagliano Aterno, in provincia dell'Aquila, che ha ripercorso le tappe del 'successo' della mamma, fino al rientro in Italia dopo l'indipendenza del paese africano dal Belgio.
"Mia madre portò il gelato in Congo", racconta con orgoglio durante l'evento 'Amara terra mia. Storie di migrazioni e di ritorni', organizzato proprio nel centro abruzzese. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, sua madre lasciò il borgo per raggiungere in Africa il marito, sposato per procura e già emigrato nella capitale congolese. A Kinshasa aprì una gelateria con 60 posti a sedere, portando con sé l'arte imparata in patria. In un clima afoso e umido, il gelato italiano si diffuse rapidamente, conquistando una città cosmopolita piena di italiani e compaesani gaglianesi. "Fu anche grazie alla lungimiranza di mio padre - spiega Di Felice all'ANSA - che il gelato ebbe un tale successo. Fu un antesignano nell'impiego di giovani rider locali per la consegna delle nostre creme italiane, molto apprezzate". La gelateria divenne un punto di riferimento per la comunità, anche per l'atmosfera che si creava: "Ai nostri tavoli ci si commuoveva ascoltando 'Tango italiano' di Luciano Tajoli".






