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9 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:41
“Tenevo i barattoli dei broccoli aperti, li volevo mostrare ai clienti per attirarli, poi la sera li riponevo in frigo”. L’ambulante di Diamante indagato per omicidio colposo, riferisce Repubblica in edicola sabato 9 agosto, lo ha riferito al procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi, che sta indagando sul caso dei due morti e 12 intossicati per botulino in Calabria, tutti accomunati dall’aver assaggiato i panini broccoli e salsiccia di Peppino sul lungomare.
Un’ammissione? Non proprio, visto che secondo quanto riporta il Corriere della Sera sempre nell’edizione di sabato 9 agosto, nel corso dell’interrogatorio durato tre ore il venditore dei panini, Giuseppe Santocito, avrebbe inizialmente buttato la palla nel campo di chi gli ha venduto la materia prima (“non lavoro con prodotti miei, ma utilizzo solo quelli preparati”). E poi ha difeso il suo metodo di preparazione: “Con un barattolo faccio 4-5 panini, quindi consumo tutto il contenuto delle conserve. Alla sera, quando chiudo, non ho rimanenze e il resto lo rimetto in frigo”, ha detto aggiungendo che in 9 anni di onorata professione “è la prima volta che accade che qualcuno si senta male o addirittura muoia dopo aver mangiato i miei panini. Sono disperato, ditemi cosa posso fare per togliermi da dentro questo enorme peso”.











