Due persone morte per intossicazione da botulino a Diamante (Cosenza), il caso finisce in Procura: sono tre gli indagati, a vario titolo, per omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Lo rende noto la Procura di Paola sottolineando che gli indagati sono il commerciante ambulate che avrebbe venduto il prodotto contaminato e i legali rappresentanti di due ditte che avrebbero fornito gli alimenti utilizzati per la preparazione dei prodotti venduti. Le persone decedute sono un uomo originario del Napoletano, Luigi Di Sarno, e una donna residente nel Cosentino, morta nella giornata di ieri.

Due morti per botulino a Diamante: le indagini

«Le indagini - scrive la Procura guidata da Domenico Fiordalisi - hanno sinora consentito di accertare che le vittime e i soggetti contagiati avevano consumato un alimento potenzialmente contaminato, acquistato da un commerciante ambulante operante nel territorio di Diamante. Su disposizione del sostituto procuratore Maria Porcelli, è stato sequestrato il furgone adibito alla vendita ambulante». I primi rilievi, prosegue la nota della Procura, «indicano che il mezzo stazionava per l'intera giornata sotto il sole, condizione che potrebbe aver favorito la proliferazione delle tossine botuliniche in prodotti deperibili, soprattutto se non adeguatamente conservati». Gli inquirenti evidenziano anche che «le ipotesi accusatorie sono in fase embrionale e saranno sottoposte a ulteriori verifiche tecniche e scientifiche, anche con il supporto dei Nas e dell'Asp di competenza. L'autorità giudiziaria si riserva ogni altra ulteriore determinazione all'esito degli accertamenti e microbiologici».