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8 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:27
Commercio di sostanze alimentari nocive e morte e lesioni come conseguenza di altro reato. La Procura di Paola ha aperto un’inchiesta per il decesso di un uomo e le intossicazioni da botulino registrate a Diamante, in provincia di Cosenza. Il turista 52enne di Napoli, Luigi Di Sarno, è spirato dopo aver mangiato un panino con broccoli e salsiccia acquistato al food truck ‘Da Peppino’ sul lungomare di Diamante. Sono stabili, intanto, le condizioni dei nove ricoverati nell’ospedale di Cosenza. Sette sono in terapia intensiva, un ragazzino è in pediatria ed un’altra persona al Pronto soccorso. Questi ultimi due sono sotto controllo. A cinque ricoverati, i medici hanno somministrato il siero immune antitossina botulinica giunto da Taranto e poi da Roma. Altre fiale sono tenute di scorta. Secondo quanto riferito dai sanitari, i sintomi da intossicazione botulinica si possono manifestare nelle 72 ore successive all’ingestione, il che significa che non è possibile escludere nuovi casi.
Il turista morto e gli altri intossicati – L’uomo – che aveva accusato un malore – si era comunque messo in macchina per rientrare a casa ed è morto poi in autostrada, all’altezza di Lagonegro (Potenza). Almeno sette le altre persone intossicate dopo aver mangiato lo stesso alimento nella stessa attività. Tra questi due 17enni di Roma, anche loro in vacanza, entrambi ricoverati in terapia intensiva, uno intubato e l’altro cosciente. Iscritto nel registro degli indagati i titolari dell’attività ambulante. Il furgoncino è stato posto sotto sequestro. La Procura, diretta da Domenico Fiordalisi, ha disposto l’autopsia sul corpo del 52enne, affidandola all’Istituto di medicina legale di Catanzaro. In totale quindi sono nove le persone intossicate.










